UGC: significato, cosa sono, esempi e come usarli in modo efficace

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UGC: che cosa sono, qual è il significato, e, soprattutto, come usarli in modo efficace? Negli ultimi anni, i contenuti generati dagli utenti (UGC) hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nel panorama del marketing e della pubblicità online.

Nel 2021, un singolo video creato da un utente di TikTok, Trinidad Sandoval, ha dimostrato il potere di tali contenuti. Il video in questione mostrava gli effetti di una crema per il contorno occhi del marchio Peter Thomas Roth ed è diventato virale non solo su TikTok, ma anche su Twitter.

L’impatto di questo semplice video sulla routine mattutina di Trinidad è stato straordinario, tanto da causare l’esaurimento del prodotto. Il rivenditore ha dichiarato:

Questo episodio rappresenta sicuramente uno dei migliori esempi delle potenzialità offerte dai contenuti generati dagli utenti.

A proposito di contenuti, hai mai sentito la frase “content is king”? È un modo per dire che il content marketing è diventato una parte cruciale della strategia di marketing di qualsiasi azienda.

Ma di che tipo di contenuti stiamo parlando?

Generalmente si fa riferimento a contenuti che le aziende creano autonomamente, ma in realtà include anche quelli che i clienti creano per loro. È qui che entrano in gioco i contenuti generati dagli utenti (UGC).

In questo post approfondiremo cos’è l’UGC, quali tipi di contenuti UGC esistono, perché sono importanti, esempi di UGC, come incoraggiare e curare l’UGC, come utilizzare efficacemente l’UGC nel marketing e le sfide che comporta l’UGC. Iniziamo!

Che cos’è e cosa si intende con User Generated Content (UGC)?

Qual è il significato di User Generated Content? I contenuti generati dagli utenti (UGC) sono tutte le creazioni di utenti o clienti di un marchio, non prodotte quindi direttamente dal marchio stesso.

Quindi in sostanza cosa sono gli UGC? Questi possono includere post sui social media, recensioni, foto, video, blog…

Esempio di UGC delle scarpe Diadora

Gli UGC possono essere sollecitati o non sollecitati. Ad esempio, un marchio può chiedere ai propri clienti di inviare foto con i propri prodotti da pubblicare sul proprio sito web, oppure i clienti possono condividere le proprie esperienze con un marchio sui social media senza alcuna richiesta specifica.

A proposito di sollecitazione, è importante sottolineare che gli User Generated Content e i post sponsorizzati sono due cose molto diverse. Le sponsorizzazioni implicano una transazione e di solito devono essere chiaramente indicate. Ad esempio, potreste aver visto post su Instagram con un hashtag che dichiara che il creatore è un partner o un “Paid partnership” evidenziato in cima al post. Queste sponsorizzazioni di solito coinvolgono transazioni finanziarie o l’invio di prodotti da parte dei marchi per essere mostrati sulle piattaforme degli utenti.

Mentre gli UGC come vedremo più avanti possono essere sollecitati in cambio di qualcosa, ma di solito non implicano un diretto passaggio di denaro.

Perché gli User Generated Content (UGC) sono importanti?

Iniziamo con una statistica significativa: secondo Adweek, l’85% delle persone afferma che gli UGC sono più influenti dei contenuti realizzati direttamente dai marchi.

Il fatto che siano più influenti dipende dal fatto che il vero valore degli UGC risiede nella loro autenticità e le statistiche lo confermano. Due rapporti in particolare mettono in luce l’importanza degli UGC per i marchi più avveduti:

Un report “State of UGC 2021” di Tintup ha rilevato che il 93% dei marketer concorda sul fatto che i consumatori si fidano di più dei contenuti creati dai clienti rispetto a quelli creati dai marchi. Le persone si fidano delle persone.

Un report di Nosto ha rilevato che il 79% delle persone afferma che gli UGC hanno un forte impatto sulle loro decisioni di acquisto e che i consumatori ritengono che gli UGC abbiano un impatto 9,8 volte maggiore rispetto ai contenuti degli influencer quando prendono una decisione di acquisto.

Gli UGC dunque sono importanti per diversi motivi, vediamo quali sono.

Gli UGC rendono l’azienda più autentica

Gli User Generated Content rendono un’azienda più autentica perché provengono direttamente dagli utenti stessi, senza essere filtrati o manipolati dall’azienda stessa. Questi contenuti sono generati dagli utenti in modo spontaneo e riflettono le loro esperienze reali con il prodotto o il servizio dell’azienda.

Quando i consumatori vedono e interagiscono con UGC, percepiscono che si tratta di testimonianze genuine e imparziali. Questo crea un senso di fiducia e trasparenza nei confronti dell’azienda, poiché gli utenti non hanno interesse personale nell’esaltare il prodotto o nascondere eventuali difetti.

Inoltre, gli UGC offrono un’opportunità unica per l’azienda di mostrare l’apprezzamento e l’ascolto nei confronti dei propri clienti. Condividere e promuovere i contenuti generati dagli utenti dimostra che l’azienda valorizza le opinioni e le esperienze dei suoi clienti, creando un legame più profondo e autentico.

Gli UGC forniscono prova sociale e aumentano le conversioni

Quando i potenziali clienti vedono che altre persone utilizzano e apprezzano i prodotti o i servizi di un marchio, si crea una prova sociale. Le persone tendono a fidarsi delle raccomandazioni degli amici, della famiglia o di altri clienti più che del messaggio di marketing di un brand. Gli UGC sono estremamente influenti nelle fasi finali del percorso dell’acquirente, quando si cerca di convertire il pubblico e influenzarlo nell’acquisto. L’UGC agisce come una prova sociale autentica che il prodotto del marchio è degno di essere acquistato.

Gli User Generated Content costruiscono la fedeltà al marchio

Gli UGC favoriscono la fedeltà al marchio, in quanto offrono ai clienti l’opportunità unica di partecipare alla crescita del marchio anziché rimanerne solo spettatori. Ciò influisce notevolmente sulla fedeltà e sull’affinità del marchio, poiché le persone si sentono parte di qualcosa di più grande di loro stesse e la creazione di contenuti generati dagli utenti consente loro di far parte della comunità del marchio.

Gli UGC sono economicamente vantaggiosi

Gli User Generated Content rappresentano un’opzione conveniente per le aziende che desiderano promuovere il proprio marchio senza spendere ingenti somme in promozioni o spot televisivi. I contenuti UGC vengono creati organicamente da clienti non retribuiti che desiderano condividere le proprie esperienze con un prodotto o un servizio, connettersi con persone simili o semplicemente beneficiare di alcuni vantaggi (sconti, punti fedeltà, partecipare a eventi privati). Anche rispetto all’influencer marketing, l’UGC è più conveniente in termini di costi.

Mentre l’assunzione di un influencer può costare milioni di dollari, chiedere ai propri clienti di condividere post in cui apprezzano i prodotti ha un costo quasi nullo.

User Generated Content: incrementano l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)

Le recensioni e i commenti positivi dei clienti possono migliorare l’ottimizzazione per i motori di ricerca di un marchio. I consumatori spesso pubblicano UGC su blog o siti web con backlink ai siti dei prodotti. Analizzando le parole chiave e le frasi di ricerca utilizzate dai consumatori, i marchi possono migliorare l’ottimizzazione dei motori di ricerca per quelle parole chiave.

Inoltre le recensioni rilasciate sui clienti arricchiscono le descrizioni delle pagine prodotto e permettono di ampliare la copertura delle keyword per quel prodotto.

UGC come strumento di marketing trasversale

Gli User Generated Content possono essere utilizzati in diverse campagne di marketing, andando oltre i social media e diventando un approccio omnicanale. Ad esempio, è possibile includere immagini UGC in e-mail di recupero del carrello abbandonato per incentivare i potenziali acquirenti a completare l’acquisto o aggiungere contenuti generati dagli utenti a pagine chiave per aumentare i tassi di conversione.

Chi genera gli UGC?

Ci sono tre tipi di fonti:

Clienti

Pensa ai video unboxing condivisi su TikTok, YouTube o ai post pieni di elogi su Instagram. I tuoi clienti rappresentano solitamente la parte più importante del pubblico da cui cercherai di ottenere User Generated Content, sia perché lo hai richiesto tu o perché hanno deciso spontaneamente di condividere contenuti sul tuo marchio.

Fedeli al marchio

Una sottocategoria dei clienti sono i fan del brand. Questo segmento di pubblico è così appassionato nel “venerare” il marchio, che sono sempre pronti per essere contattati per chiedergli di creare contenuti UGC specifici.

Dipendenti

Infine c’è un particolare fonte che è quella dei contenuti generati dai dipendenti (EGC) che mostrano il valore e la storia del tuo marchio. Ad esempio, foto dei dipendenti che imballano o preparano ordini, o un video del tuo team che racconta perché amano lavorare per la tua azienda. Questi contenuti “dietro le quinte” contribuiscono a stabilire l’identità del marchio e funzionano su social media e nelle pubblicità per mostrare autenticità.

Dopo aver visto i protagonisti dei contenuti UGC vediamo ora quali tipi di contenuti possono creare.

Le tipologie principali di User Generated Content (UGC)

In primis è importante sottolineare come gli UGC non siano limitati alle dimensioni, all’appartenenza ad un settore o all’offerta di prodotti di un’azienda.

Dai marchi di lusso ai prodotti per la casa, i contenuti generati dagli utenti possono avere una risonanza su tutti i pubblici.

I principali tipi di contenuti generati dagli utenti sono i seguenti:

  1. Post sui social media: gli utenti condividono contenuti, come testi, immagini o video, sui social media, come Facebook, Instagram, Twitter o LinkedIn, riguardanti un marchio, un prodotto o un’esperienza legata ad esso.
  2. Recensioni: i clienti lasciano su diverse piattaforme, come Feedaty, feedback e opinioni sui prodotti o servizi di un marchio, esprimendo le loro esperienze personali e valutazioni.
  3. Foto: gli utenti scattano foto che mostrano prodotti o esperienze legate a un marchio e le condividono su diverse piattaforme, come social media, blog o siti web.
  4. Video: gli utenti creano e condividono video relativi a un marchio, che possono includere testimonianze, recensioni, dimostrazioni di prodotti, tutorial o semplicemente esperienze personali legate al marchio.
  5. Blog: gli utenti scrivono articoli o post di blog in cui parlano di un marchio, raccontano storie personali o forniscono recensioni dettagliate dei prodotti.
  6. Podcast: gli utenti registrano e condividono podcast in cui discutono di un marchio, dei suoi prodotti o di argomenti correlati, offrendo spunti e opinioni personali.
  7. Sondaggi e quiz: gli utenti creano sondaggi o quiz interattivi che coinvolgono il pubblico e possono riguardare un marchio, un prodotto o un argomento correlato.
  8. Articoli e guide: gli utenti scrivono articoli informativi o guide dettagliate su un marchio o sui suoi prodotti, fornendo informazioni utili e consigli agli altri utenti.

Come spingere gli utenti a rilasciare User Generated Content ed alcuni esempi di UGC Marketing

Secondo Tintup, il 50% dei consumatori vorrebbe che i marchi li guidassero nella creazione di contenuti.

Incoraggiare l’UGC può essere un ottimo modo per aumentare il coinvolgimento del pubblico e raccogliere preziose prove sociali e contenuti autentici. Ecco alcuni modi per incoraggiare gli User Generated Content:

Incentiva i clienti tramite omaggi

Offrire un premio o un incentivo ai clienti che inviano UGC può essere un ottimo modo per incoraggiare la partecipazione. Assicurati di delineare chiaramente le regole e le linee guida del concorso o dell’omaggio e assicurati che sia in linea con i valori del tuo marchio. Un buon esempio di omaggio dato ai clienti per rilasciare UGC viene dal caso Porcobrado, che vende panini di razze di maiale pregiate storiche toscane, sia offline che online spedendo box di panini da assemblare.

Porcobrado tramite email chiedeva ai propri clienti di generare contenuti in cambio di una sorpresa (il 10% di sconto sul prossimo ordine). Come puoi vedere dall’email sottostante le regole e le indicazioni sono molto chiare.

I risultati sono stati significativi: su circa 3k richieste di UGC inviate, hanno ricevuto 300 mentions e più di 200 contenuti foto e video dai loro clienti. Quindi un tasso di conversione del 10%.

Esempio di richiesta email User Generated Content Porcobrado

Chiedi un feedback

Tra gli UGC ci sono sicuramente come visto in precedenza, le recensioni. Normalmente se non si richiedono le recensioni ai propri clienti, ad andare sul sito del brand o su siti terzi a rilasciare una recensione sono coloro che hanno avuto una esperienza negativa.

Incoraggia invece i clienti a lasciare recensioni o valutazioni sul tuo sito web o su siti di recensioni di terzi come Feedaty. Ecco un esempio di come uno dei nostri clienti tramite il nostro sistema richiede una recensione tramite email.

Esempio Email di richiesta recensioni Caddy's

Includi richieste di UGC all’interno del sito web o dell’app

Quando i clienti vedono che i loro contenuti vengono messi in evidenza da un marchio, può essere una grande motivazione per inviare altri UGC e spingere nuovi clienti a farlo. Ecco un esempio di come Cluse, brand di orologi, chiede di taggare o di fare upload di un’ immagine sul proprio ecommerce per riempire la propria galleria ispirazionale.

Esempio di galleria ispirazionale UGC Cluse

Crea concorsi e hashtag di riferimento

Uno degli esempi più noti di concorsi UGC è la campagna hashtag avviata da Starbucks nel 2014, #WhiteCupContest. Il concorso incoraggiava i clienti a scarabocchiare sulle tazze bianche di Starbucks, a scattare una foto del loro disegno e a postarla sui social media con l’hashtag.

Risultati Pagina Esplora Instagram Starbucks

Il disegno vincente è stato poi stampato su tazze in edizione limitata vendute nei negozi. Questa campagna ha prodotto oltre 4.000 contenuti nell’arco di 3 settimane e un significativo aumento del coinvolgimento sui social media per Starbucks.

Il concorso è stato un ottimo modo per Starbucks di farsi pubblicità e dimostrare di tenere in grande considerazione il feedback dei clienti.

Ecco la foto del disegno che ha vinto il contest:

Una volta ricevuti gli UGC è importante adottare alcune misure per prendersi cura degli UGC.

Come curare gli User Generated Content (UGC)

La cura degli UGC è importante perché garantisce che i contenuti presentati siano in linea con i valori e la comunicazione del tuo marchio. Ecco alcuni consigli per curare gli UGC:

  • Stabilisci delle linee guida: delinea chiaramente il tipo di contenuti che stai cercando ed eventuali linee guida o restrizioni per l’invio di UGC. Solo il 16% dei marchi offre linee guida chiare sul tipo di contenuti generati dagli utenti che vogliono che i fan creino e condividano, ma più della metà dei consumatori vuole che i marchi dicano loro esattamente cosa fare quando si tratta di UGC. Non avere quindi paura di essere specifico e rendi facile per le persone condividere i contenuti che si adattano alle tue esigenze.
  • Riconosci il creatore originale: quando decidi di condividere i contenuti generati dagli utenti attraverso i tuoi canali di social media, è fondamentale assicurarsi di attribuire chiaramente il merito al creatore originale. Ciò implica il tag diretto nel post e l’indicazione esplicita se si utilizzano le loro immagini, le loro parole o entrambe. È sempre importante dare credito a ciò che è dovuto. Fornire un adeguato riconoscimento rappresenta un modo essenziale per valorizzare il lavoro dei creatori di contenuti e garantire che continuino a sostenere e promuovere il tuo marchio.
  • Esamina i contenuti inviati: assicurati di esaminare attentamente tutti gli User Generated Content inviati per verificare che non creino danno al tuo brand. Se un invio non soddisfa le tue linee guida, fornisci un feedback a chi lo ha inviato e incoraggialo a ripresentarlo.
  • Ottieni il permesso: chiedi il permesso dalla persona che ha creato il contenuto prima di pubblicarlo sul tuo sito web o sui tuoi canali di social media. Questo può essere fatto chiedendo l’autorizzazione nelle linee guida per la presentazione o contattando direttamente il creatore.

A questo punto, una volta ricevuti e filtrati i contenuti UGC è ora di sfruttarli nelle proprie campagne marketing.

Come utilizzare efficacemente gli UGC nel marketing

Uno studio sugli UGC condotto dalla società di ricerche di mercato Dynata per il fornitore di software Redpoint Global indica che l’80% dei consumatori è più propenso a fare acquisti se i marchi offrono esperienze personalizzate ai clienti.

Questo dato ci fa comprendere quanto i contenuti UGC possono essere importanti per impreziosire l’esperienza di acquisto se integrati nella strategia di marketing di un marchio.

Per utilizzare al meglio i contenuti UGC non basta retwittare o postare i contenuti degli utenti, ma è necessario adottare una strategia adeguata.

Un altro punto essenziale prima di utilizzare i propri contenuti sui diversi canali è organizzarli adeguatamente: se ne avete una grande varietà, può diventare opprimente gestire il grande volume di contenuti manualmente, per questo noi di Feedaty abbiamo creato lo strumento Visual UGC che ti consente di raccogliere, gestire e pubblicare i contenuti generati dagli utenti.

Una volta che hai organizzato gli User Generated Content, condividili su tutti i canali ove sia probabile che le persone interagiscano con il tuo marchio. Ecco alcuni esempi di utilizzo di UGC:

Campagne ads

Utilizza i contenuti dei clienti per rendere la tua pubblicità più autentica, sia che tu stia creando annunci per i social, il web o qualsiasi altro formato. Non sempre è necessaria un’immagine o un video: a volte basta una recensione di un cliente che elogia il tuo marchio.

Un esempio di utilizzo in ambito di advertising viene dal marchio di biancheria da letto e da bagno Parachute che dopo aver raccolto i contenuti UGC li ha riutilizzati nei contenuti promozionali.

Il marchio in particolare li utilizza l’UGC negli annunci di retargeting, illustrando come i consumatori reali utilizzano i prodotti Parachute.

Questi annunci, come quello di destra qui sotto, hanno generato un tasso di clic superiore del 35% e un costo per clic inferiore del 60% rispetto agli annunci che non presentano UGC, come quello di sinistra qui sotto.

Sul tuo sito web

Porta le foto dei clienti al di fuori dei social media inserendole nel tuo sito web in formato di galleria. Considera anche la possibilità di utilizzare i contenuti dei clienti nelle foto dei prodotti, per mostrare l’aspetto del prodotto quando viene utilizzato da una persona “reale”. Ecco ad esempio una galleria ispirazionale inserita da L’Angelica all’interno della propria Homepage.

Oltre alla Home, gli UGC possono essere inseriti in altre parti del sito, come questo nostro cliente, Gedshop che attraverso il nostro servizio di Visual UGC, Social Curation, ha creato la sua galleria ispirazionale e ha deciso di inserirla all’interno del suo blog.

Esempio di galleria ispirazionale UGC Gedshop

Queste gallerie ispirazionali, in realtà non rappresentano solo una carrellata di immagini, ma sono anche cosidette shoppable, ovvero permettono all’utente di andare ad acquistare il prodotto che vede nell’immagine direttamente dalla galleria. Ecco l’esempio di un nostro cliente del settore alimentare, Molino Zappalà, che ha associato tramite il nostro strumento un’immagine UGC ad un prodotto:

Campagne e-mail

Le e-mail che condividi possono rappresentare un’altra opportunità per presentare i contenuti generati dagli utenti e coinvolgere i tuoi abbonati. Puoi decidere di inviare periodicamente email in cui sono collezionate al suo interno gli UGC che possono aumentare il coinvolgimento e fornire una prova sociale ai tuoi subscriber.

Sopra e all’interno delle confezioni del tuo prodotto

Sui pacchi o al suo interno puoi stampare recensioni o inserire cartoncini che mostrano come altri acquirenti hanno reso proprio il prodotto o come lo utilizzano. Questo spinge altri clienti a comprendere più facilmente come utilizzare il tuo prodotto in modo ottimale e spingere altri clienti a scattare foto per comparire sui materiali del brand.

Un esempio ce lo fornisce sempre Parachute che oltre a fare le sponsorizzate, come abbiamo visto prima, stampa su un cartoncino allegato alle scatole degli ordini, foto di altri acquirenti che mostrano come hanno reso i loro prodotti parte della loro casa.

Esempi di UGC Parachute su cartoncino

Condividili sui social media

La condivisione di UGC sui social media può aumentare il coinvolgimento e contribuire a creare un senso di comunità intorno al tuo marchio. Ecco un esempio di un nostro cliente, Alpifarma, che mostra le recensioni raccolte tramite Feedaty sul proprio profilo Instagram.

Conclusioni

I contenuti generati dagli utenti sono un potente strumento di marketing che può fornire prova sociale e autenticità al tuo marchio. Incoraggiare e curare gli UGC può essere un ottimo modo per aumentare il coinvolgimento del pubblico e raccogliere contenuti di valore. Assicurati di stabilire delle linee guida e di rivedere i contenuti inviati per assicurarti che siano coerenti con il tuo brand.

Se hai compreso le potenzialità dell’UGC e vuoi uno strumento che ti aiuti nella raccolta, gestione e pubblicazione degli UGC, contattaci per saperne di più sul nostro servizio dedicato: Visual UGC.